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Mutilazioni genitali femminili: una guida per creare consapevolezza tra uomini e ragazzi

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  Le mutilazioni genitali femminili sono una questione che riguarda solo le donne? Come affrontiamo e contrastiamo le mutilazioni genitali femminili? Cosa significa concretamente un approccio trasformativo di genere? In occasione della Giornata Internazionale che cerca di sensibilizzare sulla pratica delle mutilazioni genitali femminili,  AIDOS  Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus  risponde con la pubblicazione di una breve guida (in inglese e in francese)  su come coinvolgere uomini e ragazzi per lottare contro questa piaga. Sensibilizzare e portare uomini e ragazzi ad agire concretamente contro le mutilazioni genitali femminili (MGF) è una sfida tutt'altro che facile. "Infatti", riporta AIDOS, "sono spesso (ma non sempre!) eseguite da donne e, di conseguenza, nei primi progetti che si occupavano del contrasto alla pratica gli uomini non venivano coinvolti". Tuttavia, anche il genere maschile puuò (e dovrebbe) prendere una posizione rispetto al pr...

ddl del Governo contro la violenza sulle donne: dove ci porterà? Il parere legale

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Il Governo Meloni ha introdotto di recente una stretta sulla violenza contro le donne , che prevede sa un lato il rafforzamento di misure cautelari e dall’altro alcuni provvedimenti finalizzati a snellire i tempi e rendere la giustizia più veloce.  Passo in rassegna le principali misure contenute del disegno di legge del Governo insieme all’ Avvocata Claudia Paolini, civilista di Torino , esperta in diritto di famiglia.   Tra le iniziative che vorrebbero rafforzare le misure cautelari c’è l’incremento dell’uso automatico del braccialetto elettronico, anche ai domiciliari, e carcere in caso di manomissione, e ammonimento sui reati spia, come ad esempio lo stalking, con estensione della sua applicazione a più reati, tra cui tentato omicidio, revenge porn, aggressione con l’acido. Che cosa pensa di questi provvedimenti: quali sono i punti di forza e i limiti, a suo avviso?    ...

Allattare è davvero normale? Dipende ancora dal luogo, dal contesto... e dal privilegio

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Il 7 giugno 2023 la deputata dei 5 stelle Gilda Sportiello ha allattato il proprio bimbo in aula alla Camera, durante una seduta. Q uesto è accaduto per la prima volta in Italia dopo la modifica del regolamento, apportata nel 2022, per cui le deputate possono restare in aula allattare fino al primo anno di vita dei figli.   Allattare è naturale e normale, ma non per tutti i contesti; non lo è ancora perchè decine e decine di giornali e televisioni hanno riportato la notizia, come si fa con qualcosa di decisamente fuori dall'ordinario. Sarà davvero normalità quando cesserà di fare notizia e suscitare scalpore e quando non sarà più un privilegio di  poche farlo  in pubblico e in contesti professionali. La pensa allo stesso modo  Francesca Bubba, divulgatrice e attivista proprio sui temi legati alla maternità:   Non è una conquista finché è ancora così sbilanciata. Sarà una conquista quando sarà un diritto accessibile a tutte, e per ora ancora non lo è. ...

La salute mentale delle madri sta bene?

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Si pensa mai alla salute mentale materna? Stando ai dati dell’organizzazione no-profit World Maternal Mental Health Day   1 donna su 5 soffre di un disturbo perinatale dell’umore e dell’ansia e 7 su 10 tendono a sottovalutare i sintomi a causa della vergogna o del tabù. I numeri cambiano tra un paese e l’altro, la problematica è globale. La narrazione della maternità che arriva dai media è ancora piena di stereotipi e troppo polarizzata. Da una parte c’è l’immagine della mamma felice e appagata nel suo ruolo, organizzata, esperta (anche quando l’esperienza non c’è), sempre pronta a soddisfare tutti e perfettamente "sintonizzata" con ogni esigenza. Insomma: la madre perfetta. L’altra narrazione è quella dell’esperienza materna che assume contorni tragici per la salute mentale della donna, fino ad arrivare addirittura al patologico che, nel peggiore dei casi, la porta addirittura ad uccidere. La voce delle esperte   In occasione della Giornata Mondiale dell...

Sì imperfezioni, no modelli estetici tossici. Per Imperfetta Project il "difetto" diventa valore

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    Credit:  Photographer & set Director: @tettoemanuele Stylist: @sofia_agnese Art direction: @carmen_balosin Make Up Artist & Hair : @marti.dmua, @valeriadaidone_ , @micsmua, @chiarapetroni.mua , @chiara_trapasso Fashion: @_leopardessa_ @deformazione_del_cranio @melankolifashion @anthos__ @otticafoppa Elogiare le qualità delle donne e celebrare la bellezza della femminilità attraverso le imperfezioni. Questo lo scopo di Imperfetta Project , un'agenzia di moda con sede a Roma, nata l'8 marzo del 2021.  Oggi in Imperfetta l’alopecia, le smagliature e la vitiligine, la pelle nera, la sindrome di down sono peculiarità che rendono uniche le persone e valori aggiunti che salvano dall’omologazione, ma prima di diventare agenzia  stata una semplice pagina instagram.  Le muse dell'agenzia sono persone normali, che non hanno l’ambizione di essere influencer o diventare grandi nomi nel mondo della moda. Sì, “muse” , avete letto bene. Quelle di Imerfetta...

Parto, gravidanza e aborto: nel mondo muore una donna ogni due minuti

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Un report recente dell’Oms  indica che negli ultimi anni le morti materne non solo non hanno accennato a diminuire, ma tendenzialmente sono aumentate.  Nel 2020 i decessi per complicazioni durante la  gravidanza o il parto sono stati nel mondo circa 287.000.  Stando a questi dati,  muore una donna ogni due minuti.  Il maggior numero di morti si concentra nelle zone più povere del mondo e nei Paesi colpiti da conflitti. “Nel 2020 circa il 70% di tutte le morti materne si è verificato nell’ Africa subsahariana", ma l'Europa non è esente da questo fenomeno.  Di questa piaga sociale parlo oggi su A Parole Nostre, inserto del Fatto Quotidiano.it, ascoltando anche  il punto di vista di Aidos (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) che si occupa di diritti delle donne e anche di salute riproduttiva femminile.  Ma i dati non sono finiti qui. Anche nelle aree più sviluppate, talvolta, non si riescono a evitare decessi prevedibili. " Anche in Eur...

Pegah Moshir Pour racconta la lotta delle donne in Iran tra passato, presente e futuro

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Essere libere vuol dire poter studiare e decidere chi diventare. Poter uscire di casa con i capelli scoperti senza paura di essere arrestate o di perdere la vita. Avere l’opportunità di guadagnarsi da vivere e veder riconosciuto, equamente, il proprio lavoro. Vuol dire scegliere di costruire una famiglia in pace, lontano dalla violenza e dalla guerra. Il coraggio è donna come la libertà Così recitava, in occasione della campagna di comunicazione per l’8 Marzo “il coraggio è donna”, Pegah Moshir Pour, l’attivista di origini iraniane intervenuta al Festival di Sanremo 2023. Oggi, Pegah Moshir Pour non si ferma, continua a rilasciare interviste per dare voce alla situazione delle donne in Iran; prossimamente parteciperà anche al WE Woman’sEquality Festival, la prima manifestazione nazionale dedicata interamente alla Parità di Genere - che tornerà il 5 e 6 aprile a Lecce. Oggi ho l'onore di intervistarla e ascoltare il suo punto di vista sulla condizione femminile di ieri, oggi ...

Donne e accesso all'istruzione: un confronto tra Iran e Afghanistan

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Ci sono manifestazioni di solidarietà reciproca tra Iran e Afghanistan, soprattutto rispetto la condizione femminile. Il collettivo di graffiti iraniano Khiaban Tribune ha espresso sostegno alle donne afghane con un messaggio che diceva: "Stiamo entrambi combattendo... contro un talebano." Noti attivisti iraniani, come Masih Alinejad, hanno paragonato i talebani al regime iraniano e sui social media hanno espresso i loro timori sul destino che attende le donne afghane.  Le due popolazioni femminili sono anche accomunate dalle difficoltà di accesso all'istruzione . In Iran non sono mancate le manifestazioni di sostegno alle studentesse  intossicate a febbraio  nella città religiosa di Qom,   con l'obiettivo di un  avvelenamento di massa. Infatti,  a lmeno 800 le ragazze ricoverate negli ospedali per crisi respiratorie.  Il d ivieto all'istruzione è ben noto alle donne afghane, che oggi non  fa distinzione tra università private o pubbliche ed ...

Odio online: uno sguardo ai dati e uno all'esperienza quotidiana

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foto da pixabay  La  settima edizione della Mappa dell'Intolleranza, ad opera di Vox - Osservatorio italiano sui diritti   considera  629 mila messaggi su Twitter, attraverso un softwere che analizza il sentiment e il tasso di aggressività. Risultato?  Tra il gennaio e l'ottobre del 2022   c'è stato un  aumento esponenziale delle manifestazioni di odio online e un attacco costante ai diritti della persona.  Misoginia e omofobia in rete: facciamo il punto Vox diritti nella sua indagine ha osservato, come in ogni edizione, anche la  violenza online nei confronti delle donne e delle persone omosessuali : nei confronti delle prime i tweet negativi sono stati 241 mila; 39 mila quelli diretti contro le seconde.  Emerge che le  donne  sono la categoria più colpita e da sette anni restano in cima alla classifica. Oggi il 43,21% di tweet negativi è proprio indirizzato al genere femminile, ma, se  in passato al centro delle vio...