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ddl del Governo contro la violenza sulle donne: dove ci porterà? Il parere legale

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Il Governo Meloni ha introdotto di recente una stretta sulla violenza contro le donne , che prevede sa un lato il rafforzamento di misure cautelari e dall’altro alcuni provvedimenti finalizzati a snellire i tempi e rendere la giustizia più veloce.  Passo in rassegna le principali misure contenute del disegno di legge del Governo insieme all’ Avvocata Claudia Paolini, civilista di Torino , esperta in diritto di famiglia.   Tra le iniziative che vorrebbero rafforzare le misure cautelari c’è l’incremento dell’uso automatico del braccialetto elettronico, anche ai domiciliari, e carcere in caso di manomissione, e ammonimento sui reati spia, come ad esempio lo stalking, con estensione della sua applicazione a più reati, tra cui tentato omicidio, revenge porn, aggressione con l’acido. Che cosa pensa di questi provvedimenti: quali sono i punti di forza e i limiti, a suo avviso?    ...

Allattare è davvero normale? Dipende ancora dal luogo, dal contesto... e dal privilegio

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Il 7 giugno 2023 la deputata dei 5 stelle Gilda Sportiello ha allattato il proprio bimbo in aula alla Camera, durante una seduta. Q uesto è accaduto per la prima volta in Italia dopo la modifica del regolamento, apportata nel 2022, per cui le deputate possono restare in aula allattare fino al primo anno di vita dei figli.   Allattare è naturale e normale, ma non per tutti i contesti; non lo è ancora perchè decine e decine di giornali e televisioni hanno riportato la notizia, come si fa con qualcosa di decisamente fuori dall'ordinario. Sarà davvero normalità quando cesserà di fare notizia e suscitare scalpore e quando non sarà più un privilegio di  poche farlo  in pubblico e in contesti professionali. La pensa allo stesso modo  Francesca Bubba, divulgatrice e attivista proprio sui temi legati alla maternità:   Non è una conquista finché è ancora così sbilanciata. Sarà una conquista quando sarà un diritto accessibile a tutte, e per ora ancora non lo è. ...

La salute mentale delle madri sta bene?

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Si pensa mai alla salute mentale materna? Stando ai dati dell’organizzazione no-profit World Maternal Mental Health Day   1 donna su 5 soffre di un disturbo perinatale dell’umore e dell’ansia e 7 su 10 tendono a sottovalutare i sintomi a causa della vergogna o del tabù. I numeri cambiano tra un paese e l’altro, la problematica è globale. La narrazione della maternità che arriva dai media è ancora piena di stereotipi e troppo polarizzata. Da una parte c’è l’immagine della mamma felice e appagata nel suo ruolo, organizzata, esperta (anche quando l’esperienza non c’è), sempre pronta a soddisfare tutti e perfettamente "sintonizzata" con ogni esigenza. Insomma: la madre perfetta. L’altra narrazione è quella dell’esperienza materna che assume contorni tragici per la salute mentale della donna, fino ad arrivare addirittura al patologico che, nel peggiore dei casi, la porta addirittura ad uccidere. La voce delle esperte   In occasione della Giornata Mondiale dell...

Accessibile e inclusivo: a che punto siamo con il mondo digitale?

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Quando parliamo di inclusione e accessibilità nella comunicazione digitale che cosa intendiamo?   Il dizionario Treccani definisce inclusività la  propensione ad essere accoglienti e a non discriminare, contrastando l’intolleranza prodotta da giudizi, pregiudizi, razzismi e stereotipi ; princìpio che si dovrebbe facilmente ritrovare anche nel contenuti digitali di vario genere e nel linguaggio.  Il linguaggio inclusivo è libero da  parole, frasi o toni che riflettono opinioni pregiudizievoli, stereotipate o discriminatorie verso determinati gruppi di persone.  Spesso, quando si parla di inclusività, il pensiero corre subito alla componente di genere, ma non è questa la giusta visione delle cose. Un testo o più in generale un contenuto sono inclusivi quando hanno  una visione molto ampia delle problematiche di genere ancora da risolvere, ma anche un linguaggio che lotta contro stereotipi razzisti, classisti (quindi legati a posizione sociale e grado di ...

Sì imperfezioni, no modelli estetici tossici. Per Imperfetta Project il "difetto" diventa valore

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    Credit:  Photographer & set Director: @tettoemanuele Stylist: @sofia_agnese Art direction: @carmen_balosin Make Up Artist & Hair : @marti.dmua, @valeriadaidone_ , @micsmua, @chiarapetroni.mua , @chiara_trapasso Fashion: @_leopardessa_ @deformazione_del_cranio @melankolifashion @anthos__ @otticafoppa Elogiare le qualità delle donne e celebrare la bellezza della femminilità attraverso le imperfezioni. Questo lo scopo di Imperfetta Project , un'agenzia di moda con sede a Roma, nata l'8 marzo del 2021.  Oggi in Imperfetta l’alopecia, le smagliature e la vitiligine, la pelle nera, la sindrome di down sono peculiarità che rendono uniche le persone e valori aggiunti che salvano dall’omologazione, ma prima di diventare agenzia  stata una semplice pagina instagram.  Le muse dell'agenzia sono persone normali, che non hanno l’ambizione di essere influencer o diventare grandi nomi nel mondo della moda. Sì, “muse” , avete letto bene. Quelle di Imerfetta...

Rassegna stampa di un caso di cronaca: maternità ed errori di comunicazione

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Prima che la nostra storia diventi di dominio pubblico, dovremmo poter dare il consenso. Ciascuno di noi ha diritto alla privacy ; diritto che è stato arbitrariamente violato nel caso del piccolo Enea e della donna che l'ha partorito e ha scelto di affidarlo alla    «Culla per la vita» della clinica Mangiagalli a Milano. Questa struttura garantisce sicurezza e anonimato ai bambini e alle donne che scelgono di partorire in anonimato e non riconoscerli. O meglio, dovrebbe garantire tutto ciò, perchè sta succedendo tutto il contrario: le informazioni sul bambino e i giudizi sulla donna stanno riempiendo le pagine dei giornali, i social-media e le televisioni. Del bimbo conosciamo persino il colore dei capelli e il peso attraverso i giornali, ma tutto questo che cos'ha di costruttivo?  All' assenza di privacy si aggiunge il problema del come si sta narrando la vicenda, i nanellando,  uno dopo l'altro, errori di comunicazione , soprattutto nei confronti della genitoriali...

Parto, gravidanza e aborto: nel mondo muore una donna ogni due minuti

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Un report recente dell’Oms  indica che negli ultimi anni le morti materne non solo non hanno accennato a diminuire, ma tendenzialmente sono aumentate.  Nel 2020 i decessi per complicazioni durante la  gravidanza o il parto sono stati nel mondo circa 287.000.  Stando a questi dati,  muore una donna ogni due minuti.  Il maggior numero di morti si concentra nelle zone più povere del mondo e nei Paesi colpiti da conflitti. “Nel 2020 circa il 70% di tutte le morti materne si è verificato nell’ Africa subsahariana", ma l'Europa non è esente da questo fenomeno.  Di questa piaga sociale parlo oggi su A Parole Nostre, inserto del Fatto Quotidiano.it, ascoltando anche  il punto di vista di Aidos (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) che si occupa di diritti delle donne e anche di salute riproduttiva femminile.  Ma i dati non sono finiti qui. Anche nelle aree più sviluppate, talvolta, non si riescono a evitare decessi prevedibili. " Anche in Eur...