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Per un 8 marzo più costruttivo

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Nel 2021 l'Italia ha registrato  116 femminicidi. Nel 2020 il 98% di chi ha perso il lavoro a causa della pandemia è donna.  I dati, le statistiche e le storie ci dicono che le donne sono ancora discriminate e vittime di violenza: quindi, che cosa c'è da festeggiare esattamente?  8 marzo costruttivo nelle parole e nei gesti  Oggi non è la Festa della Donna. Oggi è la Giornata Internazionale della Donna . Vi chiedete che cosa cambia? Cambia eccome. Non è una festa, non è una ricorrenza da celebrare: questo è il significato che ha assunto negli ultimi tempi, diventando, come tante altre date da calendario, la vittoria del consumismo. Quante mimose si vendono l'8 marzo? Allora, è più costruttivo non parlare di festa e seguire l'esortazione di  Agostino Degas: "Per l’8 marzo lasciamo  le mimose sulle piante,  a vivere e a fiorire.  E alle Donne regaliamo ogni giorno  ciò che non appassisce mai:  tenerezza, rispetto e amore". Dentro l'idea st...

Una diretta Instagram per chi si sente in pericolo in strada

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A quante persone sarà capitato di tornare a casa, magari di notte, da sole, e guardarsi attorno con un po' di apprensione? Soprattutto per le donne non è una situazione nuova.  Secondo i dati Istat del 2018,  in Italia il 15,9% delle donne è stato vittima di  molestie con contatto fisico indesiderato . Quindi non stupisce che il 35,3% delle donne non si senta tutelato quando cammina per strada, in particolare di sera, e il 36,6% addirittura per questo rinunci spesso a uscire. Nel marzo scorso è nato il progetto Donnexstrada, che attraverso i social accompagna le persone che ne hanno bisogno fino al portone di casa o, in casi più gravi, chiede l'intervento delle Forze dell'Ordine sul posto.  Se volete saperne di più, ho raccontato il progetto su News48. con la collaborazione della Vicepresidente Ilaria Saliva.  Non sempre siamo soli.  Una diretta Instagram per chi si sente in pericolo in strada - News48.it Federica Carla Crovella 

Violenza di genere online: un algoritmo che aiuta la comunità

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Molte volte se si pensa alla violenza, in particolare a quella di genere, la mente corre subito ai luoghi e alle situazioni più conosciute. Ad esempio? La strada, i bagni pubblici, le discoteche, le case di amici e conoscenti e a volte anche la propria abitazione.  Oggi, però, non si può più collocare la violenza solo offline, c'è anche quella online. I dati danno un quadro che, purtroppo, anche a causa della pandemia, non è incoraggiante e pare che le donne paghino il prezzo più caro. Non si può restare a guardare... Come aiutare la ricerca e al contempo la comunità?  Prima di tutto dobbiamo pensare che sia possibile. Poi passare all'azione in modo concreto e attivo.  Ha imboccato questa strada il progetto di Arianna Muti , studentessa di Bologna che ha deciso di portare nella sua tesi di laurea il problema della misoginia online . Il suo progetto di ricerca può davvero essere un punto di partenza per proteggere il web da più parti, mettendo in campo "tante forze" e...

Catcalling: testimoni e non più vittime con il Progetto Stand Up

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  Foto da www.news48.it  Catcalling : molestia verbale, che si manifesta con fischi, apprezzamenti più o meno volgari, gesti indesiderati, ma anche battute a sfondo sessuale e offese sull’aspetto fisico. Nei casi più gravi può sfociare in episodi di stalking, aggressioni fisiche e abusi sessuali. Una forma di violenza, che però, troppo spesso non viene percepita come tale, ma può avere conseguenze devastanti, perché non sempre si hanno gli strumenti per prendere le distanze, anche emotivamente. Le molestie di strada avvengono anche in pieno giorno, ma spesso nessuno accorre in aiuto. Perché? Capita solo alle donne? Su News48.it rispondo a queste domande, ma soprattutto,  guardo alle soluzioni , come vuole il giornalismo costruttivo . Come fronteggiare un problema che impedisce a troppe persone di uscire di casa serenamente?   Il Progetto Stand Up crea consapevolezza e spiega come possiamo reagire attivamente e concretamente, sia se siamo vittime sia com...

Violenza domestica e Covid-19: dai dati alle soluzioni

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  In questo ultimo anno, insieme alla pandemia di Covid-19, è esplosa anche un’altra piaga sociale: quella della violenza domestica , che ha visto tante donne subire soprusi proprio dentro il luogo che dovrebbe essere il più sicuro. La casa le ha protette dal virus, ma non dai maltrattamenti , che sono arrivati nella maggioranza dei casi dai partner. I dati Istat parlano chiaro e fanno a dir poco rabbrividire, ma non ho guardato solo alle statistiche. Ho osservato il problema, perché di questo si tratta, anche da un altro punto di vista, ovvero quello delle soluzioni messe in atto per andare in aiuto alle donne. Ci sono i centri antiviolenza e c’è l’1522, ma non solo… Come si è mossa l’Italia?  Che cosa ha fatto l’Estero? È un problema che accomuna tutto il mondo. La violenza domestica è stata riconosciuta a livello internazionale come una piaga , che troppo spesso non si vede.  Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha detto: “Nella Giornata internazionale con...